Proprio quando speravamo di esserci lasciati alle spalle l’inverno ecco che una nuova perturbazione siberiana ha congelato ogni più piccola speranza di portare i bambini a giocare al parco senza dover urlare ogni 2 minuti “copriti che ti viene il mal di gola!” o “non spogliarti che sei sudato e prendi un malanno!”.

Per quanto strano possa sembrare, non è in realtà il freddo a causare il tanto temuto mal di gola, quanto piuttosto gli sbalzi di temperatura che alterano la mucosa e favoriscono l’ingresso ed il proliferare di virus e batteri.
Il risultato di questi periodi di tempo incerto sono i famosi “malanni di stagione” (raucedini e faringiti), con sintomi che vanno dall’abbassamento del tono di voce alla difficoltà a deglutire, febbre e irritazioni tra naso e gola (rinofaringite).

I rimedi naturali perfetti per i bambini

Dal momento che nel 70% dei casi si tratta di infezioni di origine virale e solo nel 30% di origine batterica, spesso non c’è realmente bisogno di ricorrere all’uso di farmaci e antibiotici. Quando si tratta di un semplice mal di gola, senza altri sintomi associati più gravi, può essere utile ricorrere a rimedi naturali che, nella maggioranza dei casi, risultano efficaci:

  • Miele: le sue proprietà calmanti possono contribuire a combattere le infezioni e i batteri, a liberare le vie aeree e ad alleviare il fastidio causato dalle irritazioni alla gola. La consistenza fluida agisce direttamente sulla mucosa e, lubrificandola, aiuta ad eliminare il muco velocemente. In altre parole, il buon vecchio rimedio della nonna a base di latte caldo e miele prima di andare a nanna è sempre valido.
  • Propoli: in qualsiasi formato (caramelle, gocce, sciroppo, spray) la propoli è un prodotto naturale che può essere utile per combattere le infiammazioni alla gola. Un altro utilizzo meno noto, ma in realtà altrettanto valido, è quello come disinfettante e cicatrizzante in caso di piccole afte e lievi irritazioni del cavo orale.
  • Estratto di mirra: un po’ meno conosciuto dei primi due, ma altrettanto utile, si trova principalmente sotto forma di spray gola. L’efficacia dei prodotti per la gola a base di estratto di mirra risiede nel fatto che riescono a formare una barriera protettiva locale sulle mucose, riducendo il contatto con gli agenti aggressivi esterni e quindi il rischio di infezioni. Cosa da non sottovalutare, la mirra è anche un efficace antiossidante e migliora i meccanismi di difesa immunitaria.

Meglio evitare quindi di affollare gli studi dei pediatri quando basterebbe qualche accortezza casalinga per curare un semplice mal di gola. Si consiglia di consultare il medico qualora non ci fossero miglioramenti dopo 3-4 giorni, oppure in caso di febbre alta, di vie respiratorie bloccate e difficoltà prolungata a deglutire.

Il mal di gola si può evitare, o meglio, prevenire?

Sembra paradossale, ma in realtà è importante non alzare la temperatura del riscaldamento oltre i 19°-20° per evitare che il passaggio all’esterno sia troppo brusco – meglio indossare canottiere e maglioni pesanti! Abituate poi i bambini ad uscire (adeguatamente coperti) anche se fa freddo: in questi casi il caldo secco ed eccessivo degli ambienti chiusi può peggiorare la sintomatologia.
Infine, prevenite i malanni stagionali con un’alimentazione ricca di frutta e verdura, per aumentare l’apporto di vitamina C. Quando non dovesse bastare – si sa, spesso è un’impresa far mangiare frutta e verdura ai bambini – valutate insieme al pediatra l’uso di un integratore vitaminico.

I genitori lo sanno: puntuale come un orologio svizzero, a novembre per i bambini torna il periodo degli attacchi di tosse e raffreddore. La puntualità è dovuta all’abbassamento delle difese naturali dell’organismo, che coincide con la discesa delle temperature e con l’avvicinamento alla stagione invernale. Un abbassamento che contribuisce all’aumento del contatto tra muscosa e agenti esterni, come ad esempio microrganismi o particelle di smog, con il risultato di far salire il rischio di infiammazioni a gola e naso. L’infiammazione delle mucose può derivare anche da un’infezione virale o batterica, in questo caso il periodo dell’anno che coincide con la riapertura delle scuole è quello più a rischio da questo punto di vista.

Perché i bambini sono più a rischio degli adulti?
L’organismo del bambino, non ancora completamente sviluppato, è naturalmente più fragile rispetto a quello di un adulto. Di conseguenza virus e batteri hanno gioco facile ad attaccarlo, specialmente in ambienti dove possono proliferare al meglio, come ad esempio asili nido e scuole materne. Se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, i primi attacchi influenzali sono molto importanti per il bambino, poiché servono a costruire le sue difese immunitarie, sviluppando la cosiddetta “memoria immunitaria”.

C’è qualcosa che è meglio evitare?
Affidarsi immediatamente ad una cura di antibiotici non è sicuramente la scelta migliore. Questo perché gli antibiotici servono esclusivamente a debellare gli attacchi portati da una qualche forma di batterio, ma non è detto che i sintomi come raffreddore e tosse siano legati a forme batteriche. Inoltre, un utilizzo eccessivo di antibiotici può avere come conseguenza allergie o altri effetti indesiderati che alla lunga possono indebolire il sistema immunitario: il rischio è quello che venga favorito il formarsi di ceppi di microrganismi ancora più resistenti e quindi complicati da debellare. Al contrario, gli antibiotici sono indispensabili in caso di interessamento delle tonsille: per questo è bene consultare il pediatra prima di intervenire. Altro errore da evitare è quello di non rispettare i tempo necessari alla convalescenza: i primi giorni dopo la malattia sono fondamentali per una ripresa completa del bambino, meglio attendere un giorno in più per farlo tornare a scuola piuttosto che affrettare il rientro.

Cosa si può fare per prevenire i malanni di stagione? 
Proteggere le mucose è di gran lunga la soluzione più efficace se si vuole ridurre il disagio causato dai sintomi influenzali. Esistono sostanze specifiche che sono in grado di agire come una vera e propria barriera difensiva sulle vie respiratorie. Una delle principali è l’acido ialuronico, determinante nella ripresa delle loro funzionalità naturali. Somministrati localmente tramite nebulizzazioni, i prodotti che contengono acido ialuronico aiutano il l’organismo del bambino a ripristinare il corretto funzionamento della mucosa nasale. Questo grazie alla capacità di penetrare integrandosi nelle mucose delle alte vie respiratorie, contribuendo ad idratarle ed eliminando sintomi come bruciore e prurito. Un’altra funzione dei prodotti a base di acido ialuronico è quella di migliorare il battito ciliare e quindi il miglioramento della qualità della respirazione.