Specifico per la cura e l’igiene di palpebre e ciglia, il nuovo prodotto è stato presentato in occasione della Convention Nazionale dell’azienda.

 

Junia Pharma S.r.l., società del Gruppo PharmaNutra S.p.A., annuncia l’immissione sul mercato di un nuovo prodotto: Blefarene Baby. Il nuovo prodotto è stato presentato ufficialmente lunedì 18 novembre dalla direzione commerciale alla rete vendita, durante la Convention Nazionale 2019 presso la sede del Gruppo, a Pisa.

Blefarene Baby, un’evoluzione del Blefarette Baby – che dal 1 gennaio 2020 non sarà più distribuito da Junia Pharma – nasce dall’esigenza di trovare una soluzione per le più comuni irritazioni della zona perioculare, che sia al contempo efficace e totalmente naturale. Si tratta di pratiche salviette monouso, in puro cotone, adatte anche alle pelli più delicate, che contengono principi che contribuiscono a dare sollievo in caso di pruriti e arrossamenti. Il nuovo prodotto di Junia Pharma sarà disponibile a partire dal 18 novembre.

“Dopo anni di esperienza nella detergenza oculare dei bambini, siamo arrivati a mettere a punto una grande innovazione, un vero passo in avanti, con il nuovo Blefarene Baby: una formulazione unica e decisamente più efficace rispetto a tutto quello che fino ad oggi ha proposto il mercato delle salviette perioculari per bambini”, spiega Andrea Lacorte, Presidente del Gruppo PharmaNutra. “Un nuovo tessuto, nuove componenti di formulazione (tra cui zantalene, estratti di camomilla e fiordaliso e Vitamina E) ed una grande praticità di impiego, rendono Blefarene Baby il nuovo golden standard per garantire la migliore igiene e detergenza degli occhi dei bambini di ogni età”.

“Lanciamo il Blefarene Baby con l’orgoglio di rappresentare sempre l’eccellenza nella realizzazione di formulazioni che si impongono come top di gamma nel mercato di riferimento e ancora di più la soddisfazione di essere nel pieno della realizzazione di un significativo piano di sviluppo industriale di Junia Pharma, che non nasce solo dall’unicità dei prodotti ma dalla grande qualità della rete commerciale”, aggiunge Cinzia Corasiniti, Direttore Commerciale del Gruppo.

Con la primavera arriva il momento di giocare all’aria aperta, ma sono tanti i bambini che soffrono di manifestazione allergiche. Ecco qualche suggerimento per contrastare starnuti e occhi arrossati.

 

Arriva la bella stagione e, con l’aumento delle temperature, il vento e il clima secco, si manifestano immancabilmente anche le allergie primaverili, che rischiano di trasformare i giochi all’aria aperta dei nostri bambini in un susseguirsi di starnuti e occhi arrossati.
Secondo gli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (SIAIP), un bambino su tre soffre di allergie, con numeri in crescita, che vedono al primo posto per incidenza le allergie respiratorie, seguite da quelle alimentari.

I segnali più comuni delle allergie primaverili

Prima di tutto quando parliamo di allergie primaverili ci riferiamo a una risposta anomala da parte del nostro sistema immunitario, scatenata dal contatto con agenti innocui presenti nell’ambiente esterno (pollini e polveri domestiche).
Nei bambini sono molto diffuse pollinosi e allergie nasali provocate dalla fioritura e dal rilascio dei pollini da parte di alcune piante come i cipressi, le mimose, gli ulivi e le graminacee. La concentrazione dei pollini è maggiore nei mesi tra marzo e luglio, anche se, negli ultimi anni, si è registrato un progressivo allungamento della stagionalità.

Nei bambini predisposti, le prime avvisaglie delle manifestazioni allergiche sono simili ai comuni sintomi del raffreddore:

  • Mal di testa;
  • Rapidi starnuti in successione e prurito al naso;
  • Occhi gonfi e un’eccessiva lacrimazione;
  • Prurito e arrossamento agli occhi.

Secondo alcune indagini, all’arrivo delle allergie primaverili si associa anche una flessione del rendimento scolastico di bambini e ragazzi, che, nel periodo più critico, rischiano di dormire poco e male e di avere quindi più difficoltà nel concentrarsi.
In ogni caso è sempre bene consultare il proprio pediatra, che vi indicherà un allergologo a cui rivolgervi per effettuare uno specifico test cutaneo. Il prick test è un modo semplice e veloce per scoprire quali sono gli allergeni rispetto ai quali vostro figlio è sensibile.
Ma come possiamo aiutare quotidianamente i nostri bambini a difendersi dalle allergie primaverili?

Il vademecum antipolline

Per affrontare gli inconvenienti delle allergie primaverili, a volte è sufficiente seguire pochi ma efficaci accorgimenti, che possono aiutare a contrastare i sintomi più spiacevoli.
Di seguito un breve vademecum con alcuni consigli utili:

  1. Per i bambini che soffrono di allergie ai pollini è molto utile consultare il calendario pollinico. In questo modo sarà possibile adottare un corretto programma preventivo.
  2. Negli spazi domestici tenete le finestre chiuse in camera da letto nei mesi di massima presenza di pollini nell’aria e magari utilizzate degli specifici condizionatori con filtri antipolline.
  3. Se portate il vostro bambino all’aria aperta, evitate prati e campi coltivati, così come gite in aperta campagna dove la concentrazione dei pollini aumenta sensibilmente.
  4. Se notate un principio di irritazione agli occhi, proteggete i bambini dai raggi solari. In questo caso gli occhiali da sole saranno un prezioso alleato.
  5. Fate in modo che il vostro bambino non si tocchi gli occhi con le mani, anche se avverte un forte prurito, così da metterlo al riparo da piccoli traumi alla cornea.
  6. Appena rientrate in casa, cambiate i bambini e lavateli, così da evitare che il polline possa depositarsi sul cuscino e disturbarli nel sonno.

Infine, in caso di congiuntivite allergica, potete aiutate i vostri bambini con un’accurata detersione della zona perioculare attraverso l’utilizzo di salviette monouso ad azione detergente, umettante e lenitiva, appositamente studiate per favorire la protezione degli occhi dei più piccini.

 

Nonostante in questi giorni l’inverno si faccia ancora sentire, la primavera è ufficialmente iniziata. Questo significa giornate più lunghe e soleggiate, temperature in rialzo e tanta voglia di uscire e giocare all’aperto. Per molti bambini, però, purtroppo la primavera è anche sinonimo di allergie ai pollini.

Secondo le stime dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma in Italia si contano più di un milione e mezzo di bambini e ragazzi con allergie nasali e pollinosi. Almeno un milione gli under 18 che soffrono di asma. Il fenomeno delle allergie ai pollini generalmente si scatena tra marzo e luglio, a seconda del tipo di pianta che provoca la reazione allergica. Quelle che tendono a dare più fastidio ai soggetti sensibili sono cipressi, mimose, ulivi, parietarie e graminacee.

I sintomi delle allergie ai pollini

I sintomi delle allergie primaverili sono molto simili a quelli di un comune raffreddore: starnuti e secrezione continua al naso, occhi rossi e gonfi, lacrimazione, gola irritata e tosse secca, oltre a mal di testa e prurito. Il polline infatti contiene proteine che scatenano una risposta da parte del sistema immunitario dei soggetti allergici a livello delle mucose con cui viene a contatto. Nei casi più gravi, quando il polline raggiunge i bronchi, può provocare attacchi d’asma. Inoltre, le allergie ai pollini possono causare difficoltà a dormire, con conseguente spossatezza, problemi di concentrazione e una conseguente riduzione del rendimento scolastico.

Cosa fare per alleviare i sintomi

La cosa migliore da fare è sicuramente consultare il pediatra, per verificare la gravità della presunta allergia e capire come intervenire. Purtroppo, non esiste una cura definitiva per le allergie ai pollini. La prevenzione quindi è importantissima per evitare che l’allergia esploda proprio al culmine della stagione. Esistono comunque diverse soluzioni che possono aiutare ad alleviare i sintomi.

Nei casi meno gravi, contro starnuti, naso che cola e prurito agli occhi, gli spray a base di polvere di cellulosa “microcristallina” naturale possono contribuire notevolmente a dare sollievo. Lo scopo è difendere le mucose, in modo che riescano a filtrare meglio gli allergeni e che ai polmoni arrivi solo aria pulita. La cellulosa infatti forma una barriera naturale, che agisce direttamente sulla causa delle affezioni. Questo tipo di spray è efficace se inalato prima di entrare in un ambiente dove sono presenti allergeni, come luoghi affollati, aerei, treni, giardini o stanze impolverate.
In qualsiasi caso, è necessario impedire al polline respirato di infiammare le mucose, per questo è consigliabile continuare le cure per tutta la stagione.

Consigli utili per sentirsi meglio

Nella maggior parte dei casi, quando le allergie ai pollini colpiscono i bambini in forma lieve, oltre agli spray nasali, sono sufficienti piccoli accorgimenti per aiutarli a sentirsi meglio. Durante il periodo delle allergie primaverili cercate, per quanto possibile, di:

  • Evitare gite in mezzo alla natura, specialmente durante giornate soleggiate e ventose;
  • Pulire i filtri dei condizionatori in casa e in auto;
  • Non tagliare l’erba del giardino o evitare di portare i bambini dove è stata appena tagliata;
  • Evitare il contatto con il pelo di animali, polvere e fumo;
  • Far riposare di più i bambini se accusano stanchezza.

Qualora invece l’allergia si manifesti in modo più grave è consigliabile rivolgersi ad un allergologo esperto per capire come intervenire sia in fase preventiva che nella cura dei sintomi.