Il ferro è il minerale più importante per il nostro organismo. Infatti è l’elemento presente in maggior quantità nel sangue e il componente principale dell’emoglobina. Il suo ruolo è tutt’altro che banale: il ferro è responsabile del trasporto di ossigeno a tutte le cellule del corpo umano. Inoltre, supporta la produzione di energia e la risposta immunitaria, aiutando a rinforzare l’organismo e aumentando la resistenza a stress e malattie.

Carenza di ferro: un fenomeno particolarmente diffuso

Purtroppo, non sempre riusciamo ad assumere la giusta quantità di ferro attraverso l’alimentazione. Non a caso quindi la sideropenia (termine scientifico che indica la carenza di ferro) risulta essere la carenza alimentare più diffusa a livello mondiale.

Integrare la carenza di ferro in modo sicuro ed efficace

Il nostro organismo purtroppo difficilmente riesce ad assorbire la giusta quantità di ferro, sia attraverso il cibo che tramite integratori. In aggiunta, questi ultimi spesso causano fastidiosi effetti collaterali. Come rendere quindi il ferro più tollerabile e assimilabile? La soluzione definitiva si chiama ferro sucrosomiale®. Una nuova tecnologia brevettata, che avvolge le molecole di ferro con una membrana fosfolipidica in grado di proteggere l’organismo da effetti collaterali e, allo stesso tempo, di aumentare i livelli di assorbimento di questo prezioso minerale.

SiderAL®: la soluzione giusta per ogni fase della crescita

Grazie alla tecnologia sucrosomiale®, Junia Pharma ha studiato una soluzione specifica per ogni esigenza ed età. Dai primi mesi di vita fino ai sette anni c’è SiderAL® Gocce: una formulazione liquida, dall’ottimo sapore, che si può assumere per periodi di tempo prolungati. In caso di forti carenze di ferro, Junia Pharma ha recentemente sviluppato anche SiderAL® Gocce Forte, con un dosaggio di ferro sucrosomiale® che passa da 7 a 14 mg/ml.
Con la crescita aumenta anche il fabbisogno di vitamine, specie nei bambini in età scolare che sono sempre in movimento e necessitano energia. Per rispondere a questa esigenza nasce SiderAL® Bimbi, l’integratore in pratiche bustine solubili a base di ferro sucrosomiale®, Vitamina C e Vitamine B12 e B6.
A partire dai dieci anni si passa invece a SiderAL® Oro. L’innovativa formulazione in stick orosolubili permette ai ragazzi di integrare ferro e vitamine in qualsiasi momento della giornata in modo pratico e veloce. Da qualche mese Junia Pharma ha infine introdotto anche la nuova versione SiderAL® Oro 14 che, grazie ad un dosaggio di ferro sucrosomiale® di 14mg per stick, garantisce il 100% del VNR (Valore Nutrizionale di Riferimento giornaliero).

Affrontare il ritorno a scuola dopo le vacanze non è semplice. Ecco qualche consiglio per evitare ansia, stress e disturbi del sonno legati alla sindrome da rientro.

 

Un nuovo anno scolastico è alle porte e dopo mesi di vacanza, bambini e ragazzi devono affrontare il ritorno a scuola e abituarsi nuovamente alla routine quotidiana. Il cosiddetto “back to school” può essere però fonte di stress e ansia, arrivando persino a causare sbalzi d’umore, disturbi alimentare e del sonno.

I sintomi più comuni del malessere da ritorno a scuola

Nervosismo, mancanza di fame o, al contrario, fame nervosa, sono i sintomi più evidenti dell’ansia da fine estate. Anche la mancanza di sonno, dovuta ad un ritmo sonno-veglia alterato durante le vacanze, a lungo andare può avere delle ripercussioni: disattenzione, problemi di apprendimento, sonnolenza diurna, ansia e negatività. La Società Italiana di Pediatria (SIP) stima che un bambino su quattro sotto i 5 anni soffra di disturbi legati al sonno, mentre se si considera la fascia d’età 6-18 anni la media è di uno su dieci.

Quante ore di sonno necessita un bambino?

È ormai ampiamente riconosciuto il legame tra salute e riposo, unitamente ad una corretta alimentazione e ad un’attività fisica regolare. Un bambino di età compresa tra i 3 e i 5 anni dovrebbe indicativamente dormire circa 11-13 ore, mentre durante l’età scolare tra i 6 e i 10 anni le ore di sonno consigliate sono circa 10 e nella fascia 11-13 anni sono 8-9.
Ma se bambini e ragazzi sono abituati durante le vacanze ad addormentarsi più tardi e alzarsi dal letto con calma, può risultare difficile imporre un cambiamento improvviso del ritmo quotidiano. Sarebbe quindi meglio ristabilire la giusta routine con un po’ di anticipo rispetto al rientro a scuola.

Consigli per riprendere il giusto ritmo del sonno per affrontare il ritorno a scuola

  • Anticipate il risveglio e l’ora della nanna gradualmente: iniziate una settimana prima del ritorno a scuola a ristabilite i consueti orari quotidiani, cominciando ad anticipare giorno dopo giorno non solo la sveglia, ma anche l’orario entro il quale andare a letto la sera.
  • Mantenete attivi bambini e ragazzi durante il giorno: giocare all’aria aperta e praticare sport è un ottimo modo per favorire il riposo notturno. Inoltre, l’attività fisica aiuta a contrastare ansia, irritabilità e nervosismo.
  • Evitate di distrarre i bambini con televisione, cellulari o videogiochi alla sera tardi: queste attività non favoriscono infatti il corretto riposo notturno perché possono provocare stati di eccitamento eccessivo o agitazione proprio prima di addormentarsi.
  • Se necessario, aiutiamo bambini e ragazzi ad affrontare il ritorno a scuola e a riprendere il giusto ritmo con una soluzione del tutto naturale: Lactozepam, ad esempio, è un complemento nutrizionale a base di Lactium (proteine del latte idrolizzate) e Vitamina E. Disponibile in tre formulazioni (orale, orosolubile e compresse), aiuta in modo naturale a combattere stati d’ansia e disturbi del sonno.

Le vacanze rappresentano un’occasione unica per vivere nuove esperienze e godersi il tempo con i nostri figli fuori dalla quotidianità. Senza organizzazione, però, un viaggio con i bambini può diventare fonte di stress e ansia…

La funzione pedagogica del viaggio

Non sono solo i genitori ad aver bisogno di una vacanza ogni tanto, ma anche per i più piccoli è importante poter iniziare a scoprire il mondo. Un viaggio rappresenta soprattutto un’occasione per imparare: grazie alle vacanze, bambini e ragazzi hanno la possibilità di evadere dalla routine, affrontare nuove sfide (siano esse piccole o grandi) e cominciare a scoprire il mondo esterno. Questo si traduce nello stimolo ad affrontare situazioni nuove ed impreviste senza paure e, pertanto, in un momento di crescita personale. Inoltre, la vacanza è un’occasione per il bambino per imparare a stabilire relazioni sociali al di fuori della propria cerchia ristretta di conoscenze.

Un viaggio con i figli è un momento importante anche per mamma e papà perché, al di là dello stress organizzativo, le vacanze contribuiscono a creare ricordi indelebili, che rafforzano i legami familiari e possono aiutare gli adulti a riscoprire il mondo attraverso gli occhi e la curiosità dei più piccoli.

Viaggiare con i bambini: l’organizzazione è fondamentale

Un viaggio con i bambini è meraviglioso, ma può rivelarsi un momento stressante e faticoso in mancanza di un’adeguata pianificazione. La parola d’ordine è organizzazione.

Che abbiate deciso di viaggiare in auto, treno, aereo o in nave è importante non esagerare con i bagagli. Quando prepariamo le valige ci sembra tutto strettamente necessario, ma in realtà molte cose possono essere acquistate una volta giunti a destinazione. Una scorta di un paio di giorni di pannolini e salviette ad esempio, sarà sufficiente per permettervi di partire in tranquillità e organizzarvi una volta arrivati. Se i vostri bambini invece sono più grandi, un’ottima soluzione è renderli responsabili della loro valigia. Dotateli di un piccolo trolley con le ruote che possano preparare da soli sotto la vostra supervisione: i bambini impareranno un po’ alla volta ad essere più autonomi e voi mamme avrete un pensiero in meno.

Intrattenimento durante il viaggio: come evitare noia e capricci

Avete preparato tutto e siete finalmente riusciti a partire. Dopo cinque minuti di viaggio, è molto probabile che i bambini inizino a chiedere quanto manca all’arrivo o comincino a fare i capricci. Prevedete quindi di distrarli, tenendo a portata di mano il loro gioco preferito, un album da colorare oppure un cd di canzoni da cantare insieme. Nel caso in cui i vostri figli siano ancora molto piccoli, prendete in considerazione l’idea di viaggiare di notte: per i genitori è sicuramente più stancante, ma loro potranno dormire e voi viaggerete tranquilli (evitando il rischio del traffico).

Con qualche accorgimento riuscirete ad arrivare a destinazione senza troppo stress, pronti a divertirvi e godervi il vostro meritato viaggio con i bambini.