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Il tuo bambino non dorme bene? Ecco come te ne accorgi

Il tuo bambino non dorme bene? Ecco come te ne accorgi

Pubblicato: Mercoledì, 07 Dicembre 2016 09:13

 

Perché è importante il sonno?

Nei primi anni di vita il sonno è un elemento fondamentale nello sviluppo del bambino. Aldilà del fatto che un bambino che non ha problemi con il dormire e l’addormentarsi concede la stessa preziosa opportunità di riposo ai genitori, è durante il sonno profondo che viene rilasciato l’ormone della crescita, per cui un bambino che dorme bene senza interruzioni e per un numero di ore congruo alla sua età è destinato a sviluppare al meglio le proprie potenzialità fisiche e psichiche.

 

Quali sono i disturbi del sonno più frequenti?

Innanzitutto vanno considerate le possibili cause fisiche dovuti a disturbi delle vie respiratorie. Alcuni tipi di apnee notturne ad esempio possono essere dovute a tonsille più grandi e frequenti infiammazioni. Escluse queste, le cause vanno cercate nel comportamento e nelle abitudini familiari.

Spesso i bambini hanno problemi ad addormentarsi e a riconoscere/accettare il rito serale dell’andare a dormire, le ragioni possono essere la comune paura del buio o il senso di disagio causato dalla separazione dai genitori. In questi casi i genitori dovrebbero per prima cosa prendere seriamente le paure del bambino e cercare insieme soluzioni per accompagnarlo in questo rito di passaggio, ad esempio:

  1. trasmettere sicurezza anche durante il giorno: i bambini che durante il giorno ricevono sufficiente affetto dai genitori tendono a svegliarsi meno la notte per richiamare l’attenzione;

  2. renderlo autonomo nel gestire la paura: a volte una piccola luce nella stanza che il bambino può accendere e spengnere da solo basta a rassicurarlo;

  3. raccontare storie: far immedesimare il bambino in situazioni che si risolvono positivamente può facilitargli un rasserenamento generale (meglio ancora se la storia è di un bambino che ha paura del buio e che trova il modo di vincerla!);

  4. farsi raccontare gli incubi: allo stesso modo dell’immedesimazione nelle favole, parlare del brutto sogno ed essere rassicurato dai genitori può essere molto utile.

Al di fuori dei normali disagi o bizze prima di andare a dormire possono verificarsi casi di pavor nocturnus, ve ne avevamo già parlato QUI tempo fa, nella rubrica Care Mamme. Si tratta di episodi di forte paura, movimenti corporei e sudorazione aumentata. Al mattino però il bambino, come per il sonnambulismo, non ricorderà più nulla. Spesso questi disturbi del sonno compaiono in presenza di eventi scatenanti come l’inizio della scuola o dell’asilo, un trasloco, litigi con i coetanei o stress familiari.

 

Quali sono gli effetti riconoscibili sul bambino dei disturbi del sonno?

La quantità e la qualità del sonno, oltre che essere segno degli aspetti educativi e psichico ambientali, si rispecchiano nel benessere quotidiano dei bambini o viceversa la loro insufficienza si riflette in altre difficoltà della vita durante il giorno. Se il bambino è spesso nervoso o ha momenti di sonnolenza durante la giornata o non ha appetito, può indicare il fatto che la notte non dorme bene.

Inoltre, l’iperattività e la difficoltà di attenzione sempre più segnalate dalle scuole, possono essere altri primi segnali di un disagio che non per forza ha origini diurne. Spesso il miglioramento del sonno e delle regole educative diminuisce gli effetti che si ripercuotono sulle normali attività quotidiane.