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L'importanza di un sistema immunitario efficace per non prendere troppi malanni di stagione

L'importanza di un sistema immunitario efficace per non prendere troppi malanni di stagione

Pubblicato: Giovedì, 15 Dicembre 2016 17:33

Il sistema immunitario dei bambini segue un suo sviluppo, che arriva a un primo parziale completamento attorno ai 7 anni, a prescindere dal fatto che ci sia un continuo contatto con gli agenti infettivi. Per contro, rimane pacifico che contrarre malattie nei primi anni di vita crea la base per una minore incidenza durante la crescita. Questo significa che il bambino che si è ammalato spesso all’asilo nido e alla scuola materna tenderà ad avere meno problemi in età scolare, al contrario se nei primi anni viene tenuto sotto una campana di vetro protettiva avrà poi più malanni da grandicello.

Cambi di stagione, freddo e periodo scolastico sono la triade perfetta per i malanni stagionali dei bambini dove si va dal semplice raffreddore dovuto a una frescata dopo una corsa alle influenze stagionali che provocano vere e proprie epidemie scolastiche.

Salvo rare situazioni ereditarie e costituzionali i bambini reagiscono bene a virus e batteri e in linea di principio non esistono situazioni di particolare fragilità di gola o polmoni. Al giorno d’oggi, i frequenti malanni sono dovuti maggiormente a comportamenti scorretti dal punto di vista terapeutico e alimentare.

Come possiamo aiutare il sistema immunitario a crescere forte e sano a prescindere dal contesto in cui i nostri piccoli sono inseriti?

1. Alimentazione

Siamo, e in questo caso diventiamo, quello che mangiamo. Se ormai è conclamato per tutti momenti della vita che un’alimentazione equilibrata è il punto di partenza per avere una salute di ferro, figuriamoci quanto questo può incidere nei periodi iniziali della crescita dove ogni organo, tessuto e cellula sono al massimo della ricettività.

Prendere cattive abitudini dal punto di vista alimentare durante i primi anni di vita può significare un’adolescenza e successivamente una vita adulta segnata da disagi che sarebbero stati facilmente evitabili. Una dieta sana è ricca di legumi, frutta e verdura di stagione, cereali integrali e povera di additivi, zuccheri e conservanti che possono per contro affaticare la digestione e togliere energie all’organismo per contrastare germi e batteri. Possiamo dare per scontato che due fette di pane e pomodoro sono meglio di una merendina confezionata? Sì, grazie.

2. Non esagerare con gli antibiotici

Ogni antibiotico assunto altera le normali funzioni del sistema intestinale che è di fondamentale importanza per lo sviluppo e il mantenimento dell’immunità e della capacità difensiva del bambino. Per questo, molto spesso, il pediatra se non può far altro che consigliare l’uso di antibiotici associa anche integratori come vitamine, ferro o fermenti lattici vivi che aiutano a preservare l’equilibrio della flora intestinale. Inoltre oggigiorno, se non stiamo attenti a scegliere gli alimenti, molti cibi, se pur a livelli bassi, contengono già antibiotici derivanti da colture o allevamenti in cui se ne fa uso.

3. Muoversi all’aria aperta anche se è freddo

Come abbiamo detto all’inizio, vivere sotto una campana di vetro non fa altro che rimandare gli stimoli con cui il sistema immunitario del bambino prima o poi dovrà inevitabilmente fare i conti. In più è risaputo che più si cresce più le comuni malattie hanno effetti pesanti sull’organismo. Fare sport all’aria aperta o comunque passare alcune ore al giorno fuori di casa aiuta il sistema immunitario del bambino a rispondere a piccoli ma costanti stimoli che lo aiutano a rafforzarsi.

Infine, un bambino che si muove avrà più fame, farà quindi meno bizze davanti a un piatto di verdure e sarà verosimilmente più pronto a rispondere ad attacchi di virus e batteri grazie a un sistema immunitario più forte.