Le qualità naturali del latte in formula Capricare

Quarto appuntamento con la nostra serie di articoli dedicati all’allattamento e primo focus, a tutti gli effetti, su Capricare®2, il primo latte formulato a base di latte di capra, realizzato in Nuova Zelanda da Dairy Goat Co-operative.

Un prodotto che all’estero sta già riscontrando da diversi anni un successo eccezionale in virtù delle sue qualità del tutto naturali, come evidenziato la scorsa settimana, che lo rendono una valida alternativa al latte materno – che resta pur sempre il miglior alimento possibile per il neonato, non ci stancheremo mai di ripeterlo – quando la mamma è impossibilitata ad allattare al seno.

Ma in cosa si differenzia il latte in formula a base di latte di capra rispetto al latte in formula di origine vaccina (ovvero la quasi totalità dei prodotti attualmente sul mercato)? In molti aspetti. Ed è proprio questa la chiave dell’ascesa di Capricare®2.

Prima di scendere nei particolari di carattere scientifico, è bene evidenziare che parliamo di un prodotto realizzato secondo un metodo che riduce al minimo i processi industriali e che la stessa filiera produttiva in Nuova Zelanda, dall’allevamento degli ovini fino al confezionamento, è controllata in ogni minimo dettaglio.
Il latte di capra è diverso dal latte vaccino e più simile al latte materno, poiché naturalmente ricco di componenti bioattivi (nucleotidi e aminoacidi liberi) molto importanti per la salute e lo sviluppo del bambino.
La sua composizione lipidica è più ricca in acidi grassi a media catena (che significa miglior assorbimento e digeribilità) e con un profilo proteico che garantisce maggiore tollerabilità e un rapporto tra le diverse proteine che genera migliore comfort intestinale (nel latte di capra le micelle delle caseine sono più piccole e di conseguenza si ha una maggiore superficie esposta all’azione degli enzimi digestivi).

Eccellente digeribilità e tollerabilità, quindi, sono due qualità di Capricare® 2 dimostrate scientificamente, così come la capacità di generare una maggiore produzione nell’intestino di una microflora ricca in Bifidobatteri e, sempre in rapporto al latte di origine vaccina, una composizione che consente un’adeguata crescita del neonato, grazie alla presenza di proteine, acidi grassi essenziali, minerali, vitamine e nucleotidi, nonché una minore sensibilizzazione cutanea, molto importante per ridurre il rischio di dermatiti atopiche.

Se a questo aggiungiamo anche un’eccellente palatabilità, la totale assenza di olio di palma e una maggiore compliance, appare chiaro come a livello mondiale il Capricare® 2 abbia riscosso e stia continuando a riscuotere un grande successo.