spiegare il riciclo ai bambini

Il riciclo spiegato ai bambini

I bambini sono molto ricettivi nei confronti di tutto quello che è nuovo e che li incuriosisce. Ecco perché coinvolgerli in qualunque attività, anche se comunemente considerata da “adulti”, può essere un metodo creativo per insegnare ad affrontare il mondo che li circonda.

Insegnare il riciclo ai bambini è una tappa fondamentale nella loro crescita poiché li aiuterà ad imparare da subito una parte importante dell’educazione civica e ad acquisire, in generale, il senso di responsabilità.

La raccolta differenziata spiegata ai bambini

Per gli adulti capire e mettere in pratica la differenziazione dei rifiuti domestici, almeno in prima battuta, non è stata cosa da poco, ma per i bambini la situazione è decisamente diversa.

I bambini osservano tutto ciò che succede attorno a loro e assimilano anche i dettagli apparentemente più insignificanti. Insegnare loro il riciclo parte dando il buon esempio in casa, spiegando cosa distingue un rifiuto dall’altro e mostrando loro come fare correttamente la raccolta differenziata.

Anche a scuola, i bambini sono coinvolti in progetti che educano alla differenziazione e al riciclo dei materiali. In questo modo, imparano il rispetto per l’ambiente e a mettere in pratica quotidianamente buone abitudini per salvaguardarlo.

Quali sono i materiali che bisogna insegnare ai bambini a riconoscere per fare correttamente la raccolta differenziata? Eccone l’elenco principale, fermo restando che ogni comune segue regole diverse per la raccolta dei rifiuti:

  • Vetro
  • Plastica
  • Carta e cartone
  • Alluminio
  • Materiali organici

Insegnare il riciclo ai bambini divertendosi

Come in tante altre occasioni, giochi e disegni si possono rivelare strumenti eccellenti per insegnare il riciclo ai bambini, sia a casa che a scuola. Grazie ai disegni, i bambini hanno occasione di visualizzare per la prima volta il ciclo di vita degli oggetti e dei materiali. Diversamente, per loro sarebbe difficile comprendere un concetto astratto. 

I giochi invece servono per concretizzare quanto appreso attraverso le immagini. La parola d’ordine quindi è divertimento, attraverso il quale concetti complessi e importanti vengono presentati e assimilati con leggerezza e progressiva consapevolezza. 

Ecco qualche spunto per trasformare la raccolta differenziata in uno strumento di apprendimento:

  • Disegnare o stampare le immagini di vari rifiuti e creare un quiz su quale sia il bidone giusto in cui gettarlo. Ad esempio, dove va buttata la buccia della banana?
  • Giocare con la memoria e i colori dei bidoni. Ad esempio, di che colore è il bidone della carta?
  • Insegnare a riconoscere i materiali ad occhi chiusi. Ad esempio, lasciare che tocchino una bottiglia di vetro, una di plastica e un tetrapak, indicando in quale bidone va gettato ognuno.

Il riciclo però non si limita ad insegnare il corretto della raccolta differenziata, bensì anche a non sprecare risorse riutilizzabili. Ad esempio: 

  • Le bottiglie di plastica vuote possono essere trasformate in birilli per giocare a bowling in casa o in giardino, mentre i tappi di plastica possono essere usati per creare un mosaico, incollandoli uno ad uno su una tela bianca o colorata fino a formare il disegno desiderato.

  • Il cartone delle scatole di cereali può essere utilizzato per creare maschere, colorando e ritagliando la parte interna priva di scritte. La carta da regalo, invece, può essere riciclata creando tanti origami colorati. Su Youtube si trovano tantissimi tutorial per crearne sia semplici che più complessi.

Tutte queste idee sono punti di partenza per stimolare la fantasia e la creatività dei bambini in modo che vedano il potenziale nascosto delle cose che li circonda, adottando da subito un approccio ecologico e sostenibile. 

 

 

Fonti: 

wordwall.net
yoppies.it