educazione stradale per bambini - bambini con lo zaino in spalla che attraversano sulle strisce pedonali

Educazione stradale per bambini: imparare a muoversi in città

Passeggiando in città insieme ai bambini è facile notare quanto siano affascinati dal via e vai di pedoni, dal traffico, dalle biciclette, dai semafori e dai cartelli stradali, curiosi di scoprire questo mondo a loro ancora quasi precluso. Arriva quindi il momento in cui tutti i genitori devono insegnare ai bambini le basi dell’educazione stradale, in modo che capiscano il prima possibile come comportarsi in modo responsabile al di fuori delle mura domestiche e degli ambienti a cui sono abituati.

Come ci si comporta viaggiando in auto o attraversando la città a piedi? Cosa bisogna fare davanti a un semaforo rosso e alle strisce pedonali?
Sono nozioni che noi adulti diamo per scontate, ma il rispetto del codice della strada è molto importante, nonché utile se imparato fin dalla prima infanzia. Ecco alcuni suggerimenti utili per insegnare l’educazione stradale ai bambini e renderli più attenti e consapevoli dei pericoli.

Educazione stradale per bambini: attraversare la strada in sicurezza

Come sempre quando si tratta di insegnare qualcosa ai bambini, il segreto è trattare l’argomento come se fosse un bel gioco. Con la differenza che devono piano piano acquisire la consapevolezza che tenere comportamenti sbagliati rappresenta un rischio per sé e per gli altri.

Camminare per strada è senz’altro l’insegnamento meno complesso di tutta l’educazione stradale ma, come ben sanno gli adulti, nasconde qualche insidia. L’educazione stradale per bambini parte dalla regola più basilare: distinguere il marciapiede, il luogo della strada dove camminano i pedoni, dalla carreggiata, ovvero dove transitano i mezzi.
Come insegnare ai bambini a riconoscere il marciapiede? Facendo innanzitutto notare la posizione: il marciapiede si riconosce perché è ai margini della strada e, di solito, in posizione rialzata rispetto alla carreggiata. La carreggiata, invece, si trova al centro della strada e può essere divertente contare quante sono le carreggiate, giusto per rendere l’insegnamento più coinvolgente.

Quindi, dopo aver imparato a riconoscere le parti di una strada, è possibile insegnare ad attraversare la strada in sicurezza seguendo queste semplici regole guida:

  • Servirsi sempre delle strisce pedonali
  • Guardare a destra e a sinistra ed essere sicuri che nessun veicolo sia in avvicinamento o aspettare il verde del semaforo
  • Quando non sono disponibili le strisce pedonali, utilizzare sottopassaggi o sovrapassaggi
  • Non attraversare gli incroci in diagonale
  • Mai attraversare passando davanti a bus, tram e veicoli lunghi in sosta
  • Mai attraversare correndo
  • Mai attraversare con il semaforo rosso o giallo
  • Tenere sempre la mano ai genitori o a chiunque sia l’accompagnatore
  • Se si attraversa la strada in autonomia, prestare moltissima attenzione a tutte le regole elencate qui sopra

Educazione stradale per andare in bicicletta

Pedalare in bicicletta è divertente, aiuta la salute e l’ambiente, ma anche in questo caso non bisogna dimenticare la sicurezza. Prima regola: indossare le protezioni (casco e, eventualmente, ginocchiere). Seconda regola: attenzione ai segnali stradali, ai sensi di marcia e ai pedoni.

Prima di affrontare la carreggiata vera e propria, è meglio fare le prime pedalate su piste ciclabili, parchi e tracciati lontani dal traffico. Qui i bambini possono imparare a pedalare nel rispetto delle altre persone, regolando la velocità e osservando i vari cartelli che potrebbero trovare lungo il percorso, come ad esempio attraversamenti, attenzione agli animali e divieti d’accesso. 
In questa fase è molto importante che i genitori trasmettano sicurezza ai figli, accompagnandoli nelle prime uscite per poi via via lasciare sempre più indipendenza, a patto però che i ragazzi dimostrino senso di responsabilità e rispetto delle regole. In seguito, non appena il piccolo ciclista avrà preso confidenza con il mezzo, potrà affrontare anche la strada, sempre prestando attenzione a macchine, pedoni e segnali stradali.

Regole per andare in monopattino elettrico

Oggetto del desiderio per chi si sposta in città, molto di moda tra gli adolescenti, nonché mezzo di trasporto ecologico alternativo alla bicicletta: è il monopattino elettrico. Per essere legale, un monopattino deve avere un motore elettrico che non superi la potenza di 500W, deve essere provvisto di segnalatore acustico, non deve avere una velocità superiore ai 25km/h (e avere regolatore di velocità). Inoltre, in base alla legge attualmente in vigore, può viaggiare sul monopattino elettrico solo chi ha compiuto i 14 anni e per i minorenni è obbligatorio indossare il casco. Inoltre, la norma stabilisce che chi viaggia sul monopattino debba indossare un giubbotto rifrangente in modo da distinguersi nel traffico, soprattutto con il buio.

Posto che spesso le regole cambiano di regione in regione, in linea di principio i monopattini elettrici possono circolare sulle strade urbane con limite ridotto di velocità (30km/h) e ovunque sia ammessa la circolazione delle biciclette, quindi anche sulla pista ciclabile. Nelle aree pedonali, la velocità massima consentita è di 6km/h. 

Insegnare i cartelli stradali ai bambini

Nell’ambito dell’educazione stradale, anche cartelli e segnali giocano un ruolo fondamentale, ma per riuscire ad insegnarli ai bambini bisogna servirsi di metodi semplici.

Un modo efficace per insegnare ai bambini a riconoscere i cartelli e segnali stradali più comuni, è disegnarli a casa e trasformare le stanze in un percorso didattico. Armatevi di colori, forbici e cartoncino e coinvolgeteli nella realizzazione dei lavoretti: questo è uno dei metodi più coinvolgenti, perché la creatività ha il vantaggio di far assimilare meglio i concetti. La tecnica consiste nel mostrare ai bambini i segnali stradali e invitarli a disegnarli, per poi ritagliarli e colorarli insieme. Una volta realizzati i cartelli, verranno appesi nelle varie stanze e la casa si trasformerà in un grandissimo gioco educativo!

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