tappe sviluppo neonato - bambino di 6 mesi sdraiato a pancia in su che sorride

Tappe dello sviluppo del neonato fino a un anno

Dal momento stesso in cui viene al mondo, non passa giorno senza che un neonato faccia progressi: già dai primi mesi di vita ogni bambino inizia il suo percorso di crescita, assimilando informazioni, imparando a muoversi e a interagire con il mondo che lo circonda. In tutto questo, i genitori assistono alla crescita del bambino, incoraggiando ogni progresso e controllando che tutto avvenga secondo fasi graduali.

È importante ricordare che le tappe dello sviluppo di un neonato non seguono un ordine prestabilito: non c’è un mese preciso in cui tutti i bambini devono imparare a camminare, a tenere in mano il cucchiaino o pronunciare le prime parole comprensibili. L’esperienza insegna che mentre alcuni bambini a 10 mesi sono in grado di camminare, altri a 15 non ancora. Alcuni cominciano le prime prove senza pannolino intorno ai due anni, altri ci arrivano un anno dopo. E i pediatri rassicurano: ogni bambino ha i suoi tempi e conquistare le varie capacità in tempi diversi non influisce sullo sviluppo generale.

È comunque altrettanto vero che esistono diverse fasi di crescita, cioè intervalli temporali in cui i bambini tendono ad acquisire determinate capacità. Di seguito vi riportiamo uno schema indicativo di queste tappe, durante le quali i neonati progrediscono nelle abilità fondamentali: motorie, di linguaggio, di relazione e cognitive.

Indice dei contenuti:

Tappe dello sviluppo del neonato da 0 a 3 mesi

La prima e, molto probabilmente, più delicata fase di vita, detta anche fase postnatale, è un periodo molto impegnativo per il neonato: pensate solo che deve abituarsi, dopo 9 mesi nell’utero della mamma, a nuove condizioni ambientali, a nuovi stimoli sensoriali, sia fisici che ambientali, nonché a regolare funzioni fondamentali come la respirazione, la termoregolazione e l’alimentazione. Insomma, tutto è nuovo, bellissimo e spaventoso, tanto per il bambino, quanto per i genitori! Ecco cosa succede nello specifico in questa fase dello sviluppo:

  • Sviluppo motorio da 0 a 3 mesi: durante i primi 3 mesi di vita, un neonato aumenta gradualmente la capacità di controllare la testa, arrivando a tenerla leggermente sollevata, anche quando è a pancia in giù. Contemporaneamente, inizia a portare le mani alla bocca, segno che sta iniziando a scoprire il mondo.
  • Sviluppo relazionale del neonato da 0 a 3 mesi: a seguito dello sviluppo della vista, i volti che lo circondano diventano sempre più familiari e comincia a seguirne brevemente i movimenti. Ecco che spuntano i primi sorrisi in risposta alle coccole degli adulti, per arrivare al terzo mese a riconoscere il viso della mamma o del papà e a seguire con attenzione e curiosità un oggetto che si muove.
  • Sviluppo di udito, vista e linguaggio da 0 a 3 mesi: una tappa importante nello sviluppo di un neonato nei primi tre mesi di vita riguarda le reazioni ai suoni e, di rimando, le prime vocalizzazioni. Questo è anche il momento in cui inizia a svilupparsi gradualmente la vista, a partire dalla visione periferica, seguita da quella centrale e dalla messa a fuoco sempre più distinta di visi e oggetti.

Tappe dello sviluppo del neonato da 3 a 5 mesi

Si tratta della fase della curiosità per eccellenza, in cui il bambino sviluppa sempre più interesse per gli oggetti, l’ambiente e le persone vicine. Arrendetevi mamma e papà: inizierà a voler toccare e portare alla bocca tutto ciò che vede e riesce ad afferrare e il gioco più divertente sarà gettare a terra mille volte il gioco che gli avete appena dato. Ma c’è anche qualche lato positivo: in questa fase, infatti, iniziano la regolarizzazione dei pasti e del ritmo del sonno.

  • Sviluppo motorio da 3 a 5 mesi: durante questo periodo, solitamente i neonati fanno grandi progressi nella mobilità della testa, tenendola ben sollevata e riuscendo a girarla di lato, anche a pancia in giù. Iniziano i primi tentativi di girarsi sul fianco quando si trovano a pancia in su, mentre i più precoci inizieranno anche a sostenersi sulle braccia per sollevare il busto. Anche la forza nelle mani aumenta e il bambino è ora in grado di afferrare oggetti, scuoterli e portarli (ovviamente!) alla bocca.
  • Sviluppo relazionale da 3 a 5 mesi: è il momento in cui il bambino inizia a rispondere con semplici vocalizzi alla voce di chi gli sta vicino. Sorride spontaneamente, soprattutto alle persone, e inizia piano piano a separarsi per più tempo dal caregiver primario – solitamente la mamma.
  • Sviluppo di udito, vista e linguaggio da 3 a 5 mesi: il neonato inizia a capire da dove provengono suoni e voci e, soprattutto, reagisce consapevolmente alle voci conosciute, come quella dei genitori. Segue gli oggetti in movimento, comincia a riconoscere volti e oggetti familiari, anche a distanza e nei dettagli. Infine, tra i 3 e i 6 mesi, il piccolo inizia a integrare il senso della vista con quello del gusto, dell’udito e dell’olfatto. Insomma, un’esplosione di novità!

Tappe dello sviluppo del bambino da 5 a 7 mesi

Questa fase dello sviluppo è una grande conquista motoria: dallo stare seduti ai primi spostamenti in orizzontale semi-autonomi, tutto per i neonati tra i 5 e i 7 mesi è un gioco educativo che serve per imparare.

  • Sviluppo motorio da 5 a 7 mesi: in questa fase della crescita, i bambini normalmente riescono a rimanere seduti con o senza appoggio, controllando bene sia la testa che il torace. Riescono anche a mettersi da soli su un fianco e a rotolare. Si sentono più stabili e iniziano a fare forza sulle ginocchia quando i piedi sono appoggiati a una superficie stabile. Croce e delizia dei genitori, si intensifica la fase in cui il neonato afferra sistematicamente gli oggetti, sia con la mano destra che con la sinistra, e li porta alla bocca.
  • Sviluppo relazionale da 5 a 7 mesi: il neonato riconosce volti familiari e comincia a comportarsi in modo diverso dal solito quando si trova con estranei. Apprezza i momenti di gioco, soprattutto con i genitori. Si notano le prime reazioni alle emozioni altrui e sembra spesso allegro. È questo il momento in cui inizia a percepire meglio se stesso e sembra quasi ipnotizzato guardandosi allo specchio. È molto curioso nei confronti di giochi e oggetti, che tende a toccare ed esplorare. In questa fase, il neonato dimostra di saper riconoscere il proprio nome.
  • Sviluppo di udito, vista e linguaggio da 5 a 7 mesi: il neonato risponde agli stimoli sonori, emettendo a sua volta gridolini e borbottii. È in questi mesi che comincia la fase di lallazione. La visione dei colori, nel frattempo, è completamente sviluppata e aumenta anche la capacità di seguire con gli occhi oggetti in movimento. Tra i 6 e i 7 mesi inizia un’altra fase fondamentale, quella dello svezzamento.

Tappe dello sviluppo del bambino da 8 a 9 mesi

Gattonare, strisciare, spostarsi trascinando il sedere… qualsiasi cosa pur di arrivare dove non devono stare o prendere l’oggetto che papà ha nascosto nella vana speranza di salvarlo (in quasi tutti i casi si tratta del telecomando). Sappiate che i vostri bambini, per quanto piccoli e teneri, hanno una forza e una determinazione sovraumane e arriveranno ovunque. Consolatevi: lo sviluppo psicomotorio prosegue alla grande!

  • Sviluppo motorio da 8 a 9 mesi: grandi progressi iniziano a notarsi in questo periodo: il neonato rotola, striscia, gattona, si mette a sedere da solo. Passa in modo un po’ goffo gli oggetti da una mano all’altra, li lascia cadere, riesce ad afferrare oggetti con due dita. Riesce anche a puntare i piedi e a sostenere il proprio peso sulle gambe e, in alcuni casi, a mettersi in piedi aggrappandosi ai mobili o alle gambe degli adulti.
  • Sviluppo relazionale da 8 a 9 mesi: il bambino risponde senza indugio al proprio nome e comincia a imitare gesti semplici, come battere le mani e salutare. Inizia anche a dimostrare attaccamento per i suoi giocattoli preferiti, come anche paura degli estranei e timidezza.
  • Sviluppo di udito, vista e linguaggio tra gli 8 e i 9 mesi: è il momento dei “grandi discorsi”, incomprensibili quanto infiniti, è vero, ma è il modo in cui il neonato inizia a pronunciare piccole catene di suoni che lo porteranno a pronunciare le prime parole.

Tappe dello sviluppo del bambino a 10 a 15 mesi

D’ora in avanti non li fermerete più. Tra i 10 e i 15 mesi i bambini iniziano ad esplorare il mondo con più autonomia, dal punto di vista motorio, con i primi passi, e da quello sensoriale, attraverso i gesti, le prime parole e la maturazione delle relazioni con le persone della propria cerchia familiare.

  • Sviluppo motorio tra i 10 e i 15 mesi: in questa fase, il neonato si mette in piedi e compie i primi passi, appoggiandosi ai mobili e, successivamente, in modo autonomo. Afferra oggetti in modo sempre più coordinato ed inizia a usare da solo il cucchiaino per mangiare. Gioca con i vestiti e spesso si sfila gli indumenti che lo infastidiscono, come calze e cappelli. Per la vostra gioia è anche capace di mettere e togliere oggetti da un contenitore.
  • Sviluppo relazionale e cognitivo da 10 a 15 mesi: può essere timido o nervoso in presenza di estranei, quasi intimorito in alcune circostanze, e spesso piange quando la mamma o il papà si allontanano. Ma è anche il momento in cui mostra preferenze verso particolari giochi o persone. Inizia anche ad utilizzare gli oggetti in modo corretto, come ad esempio la spazzola per pettinarsi, e indica in modo preciso ciò che vuole o lo incuriosisce. Piano piano vi accorgerete che non è più passivo durante la vestizione, allunga sia le braccia che le gambe (se è di buon umore ovviamente!).
  • Sviluppo di udito, vista e linguaggio tra i 10 e i 15 mesi: il bambino in questa fase è molto reattivo, presta attenzione ed è capace di concentrarsi più a lungo sulle attività. Comprende il significato della parola “no” – anche se non sembra – impara a dire “mamma” e “papà” (emozionante la prima volta, un po’ meno quando lo urlerà 100 volte di seguito) e accenna qualche altra semplice parola, come acqua, palla o nanna.

Sviluppo neonatale: cosa aspettarci dal nostro bambino

I primi 12 mesi di vita del bambino sono una fase molto intensa, delicata e ricca di cambiamenti, dallo sviluppo a livello motorio e intellettivo, alla scoperta di sé e del mondo esterno. Sicuramente il periodo dello sviluppo neonatale è molto impegnativo e stressante per i neogenitori, ma altrettanto ricco di emozioni. Per questo è importante anche ricordare che ogni bambino è un individuo unico e, per quanto i pediatri abbiano individuato delle tappe della crescita più o meno fisse, non dovremmo preoccuparci troppo se nostro figlio inizia a parlare più tardi di un altro bambino o se ad un anno compiuto ancora non ha mosso i primi passi in autonomia.

Tutti i genitori desiderano che le varie tappe dello sviluppo proseguano nella giusta direzione, senza intoppi e problemi. Nell’eventualità in cui venissero notate anomalie nel comportamento o ritardi di sviluppo, l’invito è sempre quello di rivolgersi al pediatra di fiducia, che saprà rassicurarvi e, nel caso, indagare più a fondo il motivo della vostra preoccupazione.